Tomba a volta di periodo partico
La tomba di periodo partico, situata ad Est del villaggio di Sarqala, è una straordinaria struttura a camera voltata risalente al periodo partico (III sec. a.C. – III sec. d.C.).
Il suo fortuito ritrovamento risale al 2013 quando, durante i lavori per la costruzione di una nuova cisterna idrica, ne venne accidentalmente sfondata la volta. A seguito della scoperta, gli archeologi del Direttorato delle Antichità e del Patrimonio di Garmian intervennero immediatamente realizzando uno scavo di emergenza che permise la messa in sicurezza della struttura, da lì a poco musealizzata, e il recupero del ricchissimo corredo funebre oggi conservato, e in gran parte esposto, presso il Garmian Civilization Museum di Kalar.
La tomba si presenta come una camera rettangolare, di circa 3 x 2,40 m, orientata sull’asse Nord-Sud. La copertura consiste in una volta a botte con un’altezza massima di circa 2,10 m. Alla camera si accede attraverso una piccola apertura, anch’essa voltata e larga circa 0,75 m, situata lungo la parete Ovest, a circa 0,45 m dall’angolo Sudovest dell’ambiente. Lungo i quattro lati della camera sono situate altrettante banchine profonde circa 0,65 m; di queste, quella situata lungo la parete Ovest è interrotta solo in corrispondenza delll’ingresso. Al centro delle pareti Nord e Sud, inoltre, vi sono due nicchie ad arco. Tutta la struttura muraria è realizzata con mattoni cotti di circa 30 x 30 x 7 cm legati tra loro da una solida malta; le pareti della camera, sulle quali non sono state rinvenute tracce di pigmenti riconducibili a eventuali decorazioni pittoriche, erano ricoperte di intonaco di colore bianco, il quale si presenta oggi in pessimo stato di conservazione. All’interno della tomba, gli archeologi della Direttorato delle Antichità, hanno identificato i resti ossei di dieci individui, di cui alcuni collocati sulle banchine est e ovest, altri nelle nicchie Nord e Sud, uno all’interno di un meraviglioso sarcofago in argilla invetriata posizionato sulla banchina Nord e uno in un grande sarcofago ovoidale, in argilla, posto sul pavimento della stanza, davanti al sarcofago invetriato. Il ricchissimo corredo di questa tomba, probabilmente riutilizzata più volte nel corso del tempo, comprendeva vasellame in vetro e ceramica, utensili in metallo, gioielli in oro, bronzo e pietre semipreziose e monete di periodo partico.
La tomba presenta interessanti somiglianze con le tombe di periodo partico rinvenute a Susa (Khuzestan, Iran); mentre il sarcofago invetriato trova vicini confronti nei rinvenimenti effettuati nel sito di Kilizu/ Qasr Shemamok, situato tra Erbil e Mosul (Iraq), e nei pressi del villaggio di Galalak (Khuzestan, Iran), ma anche a Seleucia (Iraq).