Anfalkraw.
Voci e storie sulla persecuzione dei kurdi in Iraq

Mostra a cura di Luca Colliva, Serenella Mancini e Andrea Tirincanti

Museo del Territorio di Riccione
dal 21 dicembre 2025 al 14 febbraio 2026

La mostra Anfalkraw. Voci e storie sulla persecuzione dei Kurdi in Iraq analizza e presenta in forma museale le repressioni condotte dal regime ba‘tista iracheno negli anni Ottanta, riconosciute come uno degli eventi più rilevanti per la comprensione della storia contemporanea e della formazione istituzionale dell’attuale Regione Autonoma del Kurdistan iracheno. Realizzata nell’ambito del programma regionale “Ventesimo secolo: una lunga era di guerre, discriminazioni e persecuzioni. Sulle tracce della memoria”, l’esposizione nasce dalla collaborazione tra il Museo del Territorio di Riccione, il Comune di Riccione, il Dipartimento di Beni Culturali dell’Alma Mater Studiorum – Università di Bologna e la MiSAK – Missione Storico Archeologica Italiana in Kurdistan (ISMEO e Istituto Kurdo di Roma) e con il preziosissimo supporto delle autorità e degli istituti di ricerca del Kurdistan Iracheno. In questo quadro, la MiSAK opera come partner scientifico, contribuendo alla documentazione, all’analisi e alla valorizzazione del patrimonio storico e culturale del Kurdistan iracheno.

L’allestimento si fonda su un approccio interdisciplinare che integra fonti primarie, documenti d’archivio, testimonianze orali e materiali fotografici e audiovisivi, organizzati in un percorso curatoriale volto a ricostruire la pianificazione, l’esecuzione e le conseguenze delle campagne dell’Anfal e delle altre azioni di repressione e persecuzione ai danni della popolazione kurda irachena. La mostra esamina inoltre le trasformazioni sociali, politiche e territoriali prodotte da tali operazioni, collocandole nel più ampio processo storico di costruzione dell’identità kurda contemporanea.

L’iniziativa risponde all’esigenza di rendere accessibile a un pubblico italiano un segmento della storia mediorientale ancora poco rappresentato nelle istituzioni europee, configurandosi come uno strumento di divulgazione scientifica avanzata e di sensibilizzazione culturale. Curata da Luca Colliva (MiSAK), Serenella Mancini (MiSAK – UniBo) e Andrea Tirincanti (Museo del Territorio di Riccione), Anfalkraw offre una piattaforma documentaria e interpretativa essenziale per comprendere i fenomeni di persecuzione, i processi di formazione della memoria collettiva e le dinamiche culturali del Kurdistan iracheno contemporaneo.

Rilevanza della presentazione della mostra in Italia

La presentazione in Italia di una mostra dedicata all’Anfal e alla repressione della popolazione kurda irachena offre un’occasione fondamentale per rendere visibile una pagina di storia spesso assente dal dibattito culturale europeo, ma imprescindibile per comprendere l’evoluzione politica, istituzionale e identitaria del Kurdistan iracheno. Le campagne dell’Anfal rappresentano un trauma collettivo che ha inciso in modo profondo sulla memoria e sulle strutture sociali del Paese, e affrontarle in chiave museale contribuisce a restituirne complessità e significato.

L’esposizione colma un rilevante divario informativo, promuovendo una comprensione critica delle politiche di persecuzione attuate dal regime iracheno e delle loro conseguenze sulla popolazione kurda. Attraverso documenti, fotografie e materiali audiovisivi, la mostra incoraggia un’analisi consapevole dei processi di violenza di Stato e delle forme di resilienza culturale delle comunità colpite.

Il progetto rafforza inoltre la collaborazione tra il Museo del Territorio di Riccione e il Museo della Civiltà di Garmian (KRI, Iraq), consolidando un ponte culturale e istituzionale orientato allo scambio di competenze, metodologie curatoriali e pratiche documentarie.

Curata da Luca Colliva (MiSAK), Serenella Mancini (MiSAK – UniBo) e Andrea Tirincanti (Museo del Territorio di Riccione), Anfalkraw si propone come un contributo scientificamente fondato e accessibile, volto a promuovere un dialogo informato su una vicenda storica che richiede un più ampio riconoscimento a livello internazionale.

La mostra nasce dalla collaborazione tra il Museo del Territorio di Riccione, il Comune di Riccione il Dipartimento di Beni Culturali dell’Alma Mater Studiorum – Università di Bologna e la MiSAK – Missione Storico Archeologica Italiana in Kurdistan (ISMEO e Istituto Kurdo di Roma) con il fondamentale supporto delle autorità, delle università  e degli istituti di ricerca del Kurdistan Iracheno. In questo contesto, la MiSAK agisce come partner scientifico, contribuendo alla documentazione, all’analisi e alla valorizzazione del patrimonio storico e culturale del Kurdistan iracheno.

Sintesi degli obiettivi principali e delle attività

La mostra Anfalkraw. Voci e storie sulla persecuzione dei Kurdi in Iraq analizza e presenta in forma museale le repressioni condotte dal regime ba‘tista iracheno negli anni Ottanta, riconosciute come uno degli eventi più rilevanti per la comprensione della storia contemporanea e della formazione istituzionale dell’attuale Regione Autonoma del Kurdistan iracheno. Realizzata nell’ambito del programma regionale “Ventesimo secolo: una lunga era di guerre, discriminazioni e persecuzioni. Sulle tracce della memoria”, l’esposizione nasce dalla collaborazione tra il Museo del Territorio di Riccione, il Comune di Riccione, il Dipartimento di Beni Culturali dell’Alma Mater Studiorum – Università di Bologna e la MiSAK – Missione Storico Archeologica Italiana in Kurdistan (ISMEO e Istituto Kurdo di Roma) e con il preziosissimo supporto delle autorità e degli istituti di ricerca del Kurdistan Iracheno. In questo quadro, la MiSAK opera come partner scientifico, contribuendo alla documentazione, all’analisi e alla valorizzazione del patrimonio storico e culturale del Kurdistan iracheno.

L’allestimento si fonda su un approccio interdisciplinare che integra fonti primarie, documenti d’archivio, testimonianze orali e materiali fotografici e audiovisivi, organizzati in un percorso curatoriale volto a ricostruire la pianificazione, l’esecuzione e le conseguenze delle campagne dell’Anfal e delle altre azioni di repressione e persecuzione ai danni della popolazione kurda irachena. La mostra esamina inoltre le trasformazioni sociali, politiche e territoriali prodotte da tali operazioni, collocandole nel più ampio processo storico di costruzione dell’identità kurda contemporanea.

L’iniziativa risponde all’esigenza di rendere accessibile a un pubblico italiano un segmento della storia mediorientale ancora poco rappresentato nelle istituzioni europee, configurandosi come uno strumento di divulgazione scientifica avanzata e di sensibilizzazione culturale. Curata da Luca Colliva (MiSAK), Serenella Mancini (MiSAK – UniBo) e Andrea Tirincanti (Museo del Territorio di Riccione), Anfalkraw offre una piattaforma documentaria e interpretativa essenziale per comprendere i fenomeni di persecuzione, i processi di formazione della memoria collettiva e le dinamiche culturali del Kurdistan iracheno contemporaneo.